Jigen Daisuke

Nove anni dopo Lupin III Il film (2014) Tetsuji Tamayama ritorna nei panni live action di uno dei complici più amati del mitico ladro tratto dai manga del fumettista Monkey Punch. Disponibile in streaming su Amazon Prime, Jigen Daisuke è un cupo e stilistico lungometraggio neo-noir con tinte western che vede come protagonista l’enigmatico pistolero armato della sua vecchia rivoltella Combat Magnum, con tanto di fedora nero e sigarette Pall Mall.

Diretto da Hajime Hashimoto (Hokusai), questo spin-off vede il celebre tiratore scelto omonimo in un momento di crisi che inizialmente è attributo a un guasto nella sua pistola ormai logorata dal tempo e dalle numerose modifiche. La ricerca di un’armaiola eccezionalmente esperta (Mitsuko Kusabue), conduce l’antieroe a proteggere suo malgrado un’orfana dalla spietata leader (Yōko Maki, Princess Blade, The Grudge) di un sindacato mafioso che domina con il terrore una città popolata da reietti ed emarginati. Con l’eccezione di poche sequenze d’azione altamente stilistiche, il film si presenta come un neo-noir d’atmosfera relativamente lento con gli elementi tipici del genere come le femmes fatale, l’uso delle ombre, colori al neon e i giochi con il chiaroscuro. Anche Jigen ci viene presentato come l’archetipico protagonista duro dal cuore tenero con l’occasionale battutina sarcastica. Questo ritratto più serio e più drammatico del pistolero), tuttavia, scarta il senso di umorismo che contraddistingue il personaggio così come lo conoscono i fan dei manga e degli anime. In questo modo la caratterizzazione di Jigen si avvicina pericolosamente al generico e scontato, rendendo il personaggio potenzialmente sostituibile da altri protagonisti di film su ex-professionisti invecchiati e intenti a vendicare o salvare ragazze innocenti, come The Equalizer (2014), The Man from Nowhere (2010), Taken – Io vi troverò (2009), Leon (1994) e molti altri. Un pregio di questa versione, almeno, è l’espediente di usare la presenza dell’innocente orfana Oto (Kotoka Maki) come un piccolo spiraglio di luce sul passato doloroso di Jigen, senza che questo però venga mai mostrato, in modo da permettere agli spettatori di riempire il vuoto con la propria immaginazione o con la cultura dei fumetti e della serie animata.

Il film tenta di umanizzare i personaggi secondari, come per esempio dando molto spessore alla spietata capa Adele (protagonista di un’iperbolica sparatoria in sedia a rotelle). Tuttavia, le loro sottotrame sono spesso sviluppate solo a metà (in particolare quella sentimentale del vice-boss mutaforme Kawashima, l’“uomo del nascondino”), lasciando quindi un senso di vuoto e di occasioni mancate. Le poche scene d’azione strizzano l’occhio ai western, ai film d’azione “tattici” alla John Wick e alla grazia dei gun fu tipici del cinema di Hong Kong. Gli intenti drammatici, stilizzati e cupi delle sparatorie, tuttavia, sono parzialmente rovinati da alcuni cliché visivi tipici degli anime e involontariamente ridicoli, come un unico proiettile che elimina cinque nemici in una volta, o come quando il protagonista usa il corpo di un nemico come scudo contro una granata, facendo un salto in aria con il cadavere di qualche metro.

Lo spin-off in live action Jigen Daisuke da prova di essere un passatempo sufficiente per un pubblico generico, ma forse troppo superficiale per gli appassionati. Per conoscere meglio cosa rende davvero accattivante il personaggio di Monkey Punch è più consigliabile il lungometraggio animato Lupin III – La Lapide di Jigen Daisuke (2014).

 

Dario Pastore

TRAILER

CAST & CREW

Titolo originale: Daisuke Jigen

Anno: 2023

Regia: Hajime Hashimoto

Cast: Tetsuji Tamayama, Mitsuko Kusabue, Yōko Maki, Masatoshi Nagase, Eugene Nomura

Durata: 121 minuti ca

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